A FIRENZE PER LA RIVOLUZIONE
Il circolo Arci “Bartolo Lippi” di via Pietro Fanfani 16, nella zona di Rifredi, ospita – domenica cinque novembre, a partire dalle ore 11:00 – un convegno sul centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre dal titolo: «Cent’anni fa il nostro futuro».
Dopo il saluto del presidente della struttura ospitante, Maurizio Jaksetich, che si dice «onorato di ospitare questa manifestazione», la parola passa al compagno Riccardo Antonini – a nome del Coordinamento Comunista Toscano – che presenta la giornata.
Lo fa attraverso l’esposizione del percorso che ha portato alla data odierna – fatto di tredici appuntamenti intermedi svoltisi in più località della Toscana, ma non solo – e precisa che la manifestazione odierna vuole rappresentare «l’inizio di un percorso di coordinamento tra tutte le realtà marxiste-leniniste che ci stanno, escluse quelle che si sono già costituite in partito, che non hanno motivo di partecipare».
A seguire la relazione introduttiva è affidata alla voce di Renato Pacca, esponente del Coordinamento Comunista Toscano; egli sostiene come l’utilità della giornata debba essere quella di aiutare a «combattere la battaglia contro la revisione della storia che borghesi, revisionisti, ed opportunisti, stanno mettendo in atto per screditare totalmente il comunismo, arrivando a considerarlo ancora peggiore e più sanguinario del fascismo hitleriano».
«Viceversa – sostiene ancora il Macca – la Rivoluzione d’Ottobre ha rappresentato la prima vittoria del proletariato sulla borghesia; ha portato la classe lavoratrice a liberarsi dello sfruttamento da parte della classe borghese: cosa che la storia ha dimostrato può avvenire soltanto in presenza del suo reparto di avanguardia, il Partito Comunista».
Conclusa la lettura del documento base della discussione, si apre un lungo e proficuo dibattito – alternato dai saluti, portati da chi scrive per la Redazione del blog e a nome del Circolo Culturale Proletario di Genova, nonché (letto al tavolo della presidenza) quello del Collettivo Comunista (marxista-leninista) di Nuoro – che vedrà alternarsi al microfono esponenti di varie organizzazioni sparse per l’Italia, tutti assolutamente convinti di intraprendere la strada tracciata dalla relazione.
Oltre alle già citate Lotta e Unità e Coordinamento Comunista Toscano, prenderanno la parola militanti di: Coordinamento Comunista Versilia e Livorno per il marxismo-leninismo, Coordinamento Campano Comunista Proletario per il marxismo-leninismo, Centro di Iniziativa Proletaria “Tagarelli” di Sesto San Giovanni (Mi), Red Militant di Catania, rivista Punto Critico, rivista Critica Proletaria.
In totale gli interventi saranno oltre una quindicina, a cui si affiancheranno quelli del napoletano Amedeo Curatoli, che leggerà un documento incentrato sulla figura del compagno Stalin quale difensore e continuatore dell’opera del compagno Lenin, di un “coraggioso” militante di un circolo di Rifondazione della zona, e dell’ospite d’onore della giornata.
Si tratta del compagno Ylli Mece, del Comitato Centrale del Partito Comunista di Albania, che fa un excursus storico sul periodo della dittatura del proletariato nel suo Paese per poi concludere che «la lotta continua: nonostante le difficoltà create dalla presa del potere da parte dei revisionisti borghesi, come Ramiz Alia ed il suo Partito Socialista di Albania, non ci si è arresi».
Le conclusioni, che avvengono intorno alle sedici, sono affidate al compagno Concetto Solano del collettivo Red Militant di Catania, il quale ringrazia «tutti coloro che sono stati presenti a questa straordinaria iniziativa che, solo qualche mese fa, sarebbe forse potuta apparire soltanto nelle nostre migliori intenzioni».
Genova, 06 novembre 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com